“La bevanda preferita dall’Imperatore riprende un’idea del medico di Napoleone, suo intimo amico.”
Imbottigliato per la prima volta nel 1892, ma prodotto per la prima volta qualche tempo prima, Mandarine Napoléon era considerato una delle bevande preferite dall’Imperatore.

In effetti, fu il medico di Napoleone, Antoine-Francois de Fourcroy, che per primo ebbe l’idea di macerare i mandarini nell’alcool e di miscelarne poi il distillato con il cognac. E si dice che i due fossero spesso avvezzi a gustare un buon bicchiere insieme.

Oggi, la ricetta rimane un segreto custodito gelosamente, ma Mandarine Napoléon continua ad essere gustato in tutto il mondo, proprio come lo era più di 200 anni fa da Napoleone in persona.
“Il bicorno di Napoleone, presente sul logo di Mandarine Napoléon, celebra la personalità dell’Imperatore e la sua solidarietà verso i compagni di battaglia.”

Il logo di Mandarine Napoléon è contraddistinto da una delle icone dell’Imperatore: il cappello bicorno.
Il cappello bicorno, un tempo accessorio comunemente indossato, finì per simboleggiare Napoleone, che portava il suo bicorno lateralmente, cosa che lo rese famoso tra i suoi compagni di battaglia.
Il suo era anche un modo per dimostrare solidarietà ai soldati di basso rango, che comunemente lo indossavano in quel modo.“Le scorze dei mandarini impiegano 2 anni per rilasciare i loro oli essenziali ed aromi.”

MANDARINE NAPOLÉON GRANDE CUVÉE LIQUEUR

Una volta essiccate, le scorze dei mandarini vengono immerse nell’alcool. Questa fase del processo è cruciale, perché è in questo momento che tutti gli oli essenziali, gli aromi e le note gustative chiave vengono estratte dal mandarino. Il liquido risultante viene quindi distillato per ottenerne un gustoso concentrato. Dal distillato, il mastro distillatore seleziona un taglio centrale - la porzione principale del concentrato - e il resto viene scartato. Il processo è ormai prossimo alla sua fine, ma prima il liquido deve essere sottoposto a un lungo periodo di maturazione di 2 anni. È in questo lasso di tempo che il distillato sviluppa il suo carattere ricco e morbido, le sottili complessità materiche e le variegate note gustative. Infine, gli zuccheri naturali vengono aggiunti al liquido per estrapolarne le note di mandarino dolce, prima del tocco finale: il cognac (invecchiato per un minimo di 6 anni), che viene sapientemente miscelato al liquore, conferendo al prodotto la sua inconfondibile finezza. Ciò che se ne ricava è un liquore complesso, ricco e corposo, pronto per essere imbottigliato, versato e gustato!

INGRANDISCI LE IMMAGINI